Parliamo della tua partita IVA.
Raccontaci cosa fai: ti diciamo se il forfettario fa per te e come impostarlo, senza impegno.
Guida aggiornata al 2026
Chi può entrare, quanto si paga, cosa cambia con un lavoro dipendente. E un calcolatore per vedere subito quanto ti resta.
Il regime forfettario è riservato alle persone fisiche con partita IVA: liberi professionisti, artigiani, commercianti, agenti. Per il 2026 servono, nell'anno precedente:
Non può entrare chi partecipa a società di persone o associazioni professionali, o controlla una SRL che svolge attività riconducibili alla propria, e chi lavora in prevalenza per il datore di lavoro attuale o degli ultimi due anni.
Il reddito non si calcola togliendo le spese, ma applicando ai ricavi un coefficiente di redditività che dipende dall'attività. Dal reddito si tolgono i contributi previdenziali versati, e su quello che resta si paga l'imposta sostitutiva:
| Attività | Coefficiente |
|---|---|
| Professioni, sanità, istruzione, servizi tecnici | 78% |
| Costruzioni e attività immobiliari | 86% |
| Intermediari del commercio (agenti) | 62% |
| Commercio all'ingrosso e al dettaglio, e-commerce | 40% |
| Alloggio e ristorazione | 40% |
| Commercio ambulante di alimenti e bevande | 40% |
| Commercio ambulante di altri prodotti | 54% |
| Altre attività economiche (es. servizi alla persona) | 67% |
Il coefficiente esatto dipende dal codice ATECO dell'attività.
Dipendono dalla tua attività: chi non ha una cassa professionale versa alla Gestione Separata INPS il 26,07% del reddito (aliquota 2026); artigiani e commercianti versano alle rispettive gestioni INPS, con contributi minimi fissi e la possibilità di chiedere la riduzione del 35%; i professionisti iscritti a un albo con cassa propria (ENPAPI, ENPAP, ENPAM, Cassa Forense, Inarcassa…) versano alla loro cassa.
Il forfettario non applica l'IVA in fattura, non subisce la ritenuta d'acconto e non deve tenere i registri IVA. Dal 2024 la fattura elettronica è obbligatoria per tutti. Restano la dichiarazione dei redditi e i versamenti di imposta e contributi: saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre.
Calcolatore
Una stima immediata di imposta e contributi. Per un calcolo preciso, con il tuo codice ATECO e la tua cassa, ti aiutiamo noi.
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Domande frequenti
85.000 € di ricavi o compensi nell'anno precedente. Se nel corso dell'anno superi 100.000 € esci dal regime già da quell'anno.
Sì, se nell'anno precedente il reddito da lavoro dipendente o da pensione non ha superato 35.000 € (soglia prevista per il 2025 e il 2026) e non lavori in prevalenza per il tuo attuale o ex datore di lavoro.
Per i primi 5 anni di una nuova attività, se nei tre anni precedenti non hai svolto un'attività simile e l'attività non è la prosecuzione di un lavoro dipendente o autonomo precedente.
No, i costi non si deducono uno per uno: il reddito si calcola applicando il coefficiente di redditività ai ricavi. Si deducono invece i contributi previdenziali versati.
Sì, dal 1° gennaio 2024 la fattura elettronica è obbligatoria per tutti i forfettari. Pensiamo noi a verificare che invio allo SdI e conservazione siano in regola.

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